Bambini

Se da un lato i bambini sono molto coccolati, talvolta viziati, e’ anche vero che la pressione di una societa’ molto competitiva a far bene, anzi meglio degli altri, si esercita fortissima gia’ nei primi anni di vita. Talvolta persino la scelta del quartiere dove andare a vivere e’ condizionata dalla qualita’ delle scuole, perche’ i figli saranno iscritti di diritto in quelle di zona (in questo la Cina si avvicina agli USA). Mi dicono che nel nostro condominio e in quelli vicini molti sono stati attirati dalla qualita’ delle scuole del circondario, a partire da quella dell’infanzia che vedo affacciandomi alla finestra.

Nelle giornate non troppo fredde e soprattutto quando l’aria non e’ troppo inquinata vedo i bimbetti fare ginnastica, danzare, cantare, giocare e alzare la bandiera nazionale. A proposito, il numero di bandiere nazionali in giro e’ sensibilmente aumentato dall’ultima volta che sono stata in Cina.

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Si vede pure un numero impressionante di scuole di inglese, di musica e vari centri in cui i bambini possono divertirsi e insieme istruirsi. In alcuni centri commerciali spesso uno dei piani e’ dedicato specificamente all’infanzia; Continue reading “Bambini”

Fare compere

A Shanghai la quantita’ e varieta’ di negozi in cui comprare e’ enorme – si va dal negozietto locale dove cercherete invano del pane ma in compenso troverete un impressionante assortimento di alimenti per voi misteriosi ad enormi centri commerciali con negozi boutiques, brand globalizzati, ristoranti di ogni tipo e food markets dove trovare costosi alimenti per expats. Se invece avrete dimenticato di comprare l’acqua occorrente per bere e cucinare o qualche altro genere basico, troverete senz’altro non molto lontano un Lawson aperto 24 ore, praticamente l’equivalente del nostro pakistano o bangladese. Curioso pensare che Lawson nasca nel 1939 in Ohio per approdare nel 1975 in Giappone. Ora e’ una catena giapponese diffusa anche in Cina, Indonesia, Tailandia e Filippine.

Ma la grande passione dei Cinesi e’ indubbiamente Taobao ( letteralmente “ricerca della rete tesoro”), il cui volume di affari supera quello di Amazon e eBay messi insieme. Quasi ogni volta che entro o esco di casa incrocio un loro fattorino.  Molti condomini sono dotati di congegni dove vengono depositati e ritirati i pacchi che arrivano in assenza del cliente. Basta inserire un codice e il cassetto con il vostro acquisto si aprira’ automaticamente, voila’. Continue reading “Fare compere”

Che si fa oggi? Si ruba in gioielleria

Pare che attualmente uno scherzo in voga in Cina sia la finta rapina in gioielleria, eccone un esempio:

Lo scherzo mi pare indubbiamente abbastanza cretino, ma mi fa pensare a come andrebbe a finire se qualcuno provasse a fare qualcosa di simile negli USA o in Italia. In Cina le armi non circolano con facilita’, credo che anche questo contribuisca a creare quel senso di sicurezza che si avverte quando si gira per strada. L’abitudine di non portare armi e’ parte della storia cinese – ricordo la lettera di due viaggiatori spagnoli o portoghesi che in Eta’ Moderna scrivono che i Cinesi sorprendentemente non tengono armi  in casa e quindi Continue reading “Che si fa oggi? Si ruba in gioielleria”

Neve e hotpot

Venerdi’ 7 dicembre la temperatura si abbassa drasticamente e sabato nevica! Che si fa a Shanghai quando fa freddo? Si cerca un buon ristorante dove mangiare un caldo conviviale hotpot, che qui chiamano huoguo immaginate una specie di fondue bourguignonne in cui immergete vari tipi di carne, pesce, verdure, in un brodo bollente che puo’ essere semplicemente a base di verdure, o con funghi, persino con pomodoro. 

Procedura tipica: si chiama Didi, equivalente cinese di Uber e ci si fa portare
in un grande centro commerciale dove conoscete un buon ristorante, nel nostro caso uno specializzato in hotpot di Sichuan. Ovviamente altre migliaia di persone hanno avuto la vostra stessa idea e anche se quando arrivate alla meta sono solo le 18.30 il gentile giovane alla porta vi annuncia che avete 37 tavoli davanti a voi e vi consegna un biglietto con codice QR. cof

Si torna sotto al pianterreno del centro commerciale, dove fa meno freddo e si comincia ad aspettare, controllando ossessivamente col telefonino se il numero di tavoli prima del vostro diminuisce. Alle 20.30, finalmente, si ritorna di sopra per raggiungere l’agognato tavolo. 

Il tavolo viene sgombrato e ripulito in un battibaleno, Continue reading “Neve e hotpot”

Bao

Un cortometraggio del regista Domee Shi per Pixar Animation Studios esplora la relazione fra genitori e figli focalizzandosi sulla comunita’ cinese in Canada. Interessante riflessione sulla difficolta’ del distacco dai figli diventati grandi, soprattutto per le madri cinesi…e le italiane? 😉


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